


| KÀLENA, UNO “SCRIGNO CHIUSO” CHE SI VORREBBE VEDER RINASCERE |
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| Scritto da Redazione | |
| venerdì 14 marzo 2008 | |
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“Centro Studi Martella” e “Italia Nostra” scrivono al Commissario del Parco del Gargano
“Gent.mo Commissario, L'abbazia, in mano a privati che l'hanno abbandonata da oltre due secoli a un destino di progressiva decadenza con l'uso improprio di azienda agricola, il 7 dicembre 2007 è stata vincolata “integralmente” dalla Direzione regionale dei beni culturali della Puglia, in quanto ritenuto un bene culturale di grande valenza storico-archeologico-architettonica. Sappiamo che sono arrivati in Soprintendenza regionale i primi finanziamenti del Ministero dei beni culturali, ma ci chiediamo, a questo punto, se l'intero complesso badiale, una volta restaurato, potrà avere una destinazione d'uso fruibile pienamente dalla Comunità. Confidiamo molto nel suo personale impegno, e dell'Ente da lei rappresentato, che nel 2003 pubblicò un libro-denuncia del Centro Studi Martella dal titolo “Salviamo Kàlena, un'agonia di pietra”. Teresa Maria Rauzino, Presidente del “Centro Studi Martella” di Peschici |
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| EUFORICAMENTE ALLA DERIVA |
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Con esse anche quelle belle giornate di vacanze, per chi le ha fatte. Quest'anno molte famiglie son rimaste a casa fra mura domestiche e passeggi cittadini. Le solite facce, le solite persone, sempre meglio dei soliti muri, comunque. |
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