


| PRIMARIE CENTROSINISTRA: VENDOLA 2 - BOCCIA 0 |
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| Scritto da Nico Baratta | |
| lunedì 25 gennaio 2010 | |
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Per la seconda volta, a distanza di cinque anni nella competizione democratica, il Governatore uscente (?) della Puglia Nichi Vendola, si afferma sullo sfidante, Francesco Boccia. ![]() Un netto 56% in Capitanata a favore di Vendola, dove i voti finali della provincia di Foggia superano abbondantemente lo sfidante di circa 3600 preferenze : - Nichi Vendola 17013 preferenze; - Francesco Boccia 13413 preferenze. Riporto alcuni esempi di scrutinio a conferma del largo consenso che Vendola ha ricevuto nel capoluogo dauno e in Capitanata: - Foggia Circoscrizione Nord: Vendola 782 – Boccia 519 - Foggia Circoscrizione Centro: Vendola 1176 – Boccia 401; - Foggia Circoscrizione Sud: Vendola 1111 – 578 (per un totale, a Foggia, di 3069 voti a Vendola e 1498 voti a Boccia) - Monteleone di Puglia: Vendola 207 - Boccia7; - Carlantino Vendola: Vendola 113 - Boccia 6; - Chieuti: Vendola 76 – Boccia 27. - Isole Tremiti: Vendola 69 - Boccia 4; - Orsara di Puglia: Vendoola 403 – Boccia 249; Scarti notevoli che confermano il “Quorum” a favore del Governatore uscente, una nomina voluta dalla gente, l’elettorato. Non sono mancati i commenti da parte degli esponenti dei partiti della coalizione di centro-sinistra: Sergio Blasi, Segretario Regionale del PD, riconosce la sconfitta del partito, affermando "Nichi Vendola sarà il candidato del PD alla Presidenza della Regione Puglia"; mentre il Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà esprime piena soddisfazione per la netta affermazione alle Primarie di Nichi Vendola. Sul territorio nazionale plausi e biasimi non sono mancati, corredate dalle solite voci di corridoio. Claudio Fava, coordinatore della Segreteria Nazionale di Sinistra Ecologia Liberta', commenta: "In Puglia, con Nichi Vendola, vince la buona politica, che è fatta di buona sinistra e di Buon Governo". C’è invece chi sostiene una probabile rivisitazione all'interno del PD. Voci da verificare, naturalmente e dette a caldo. Pier Luigi Bersani, dopo l’esito delle urne, cerca di sdrammatizzare il voto, sostenendo che la sconfitta di Francesco Boccia è un duro colpo per il Partito Democratico. Le voci "calde", invece, sostengono che il vertice del PD è a rischio. Forse salterà il "laboratorio" più importante (insieme al Piemonte) dell’alleanza con l’Udc? Si apriranno probabilmente le strade per una sconfitta su larga scala nel Sud? A Rincarar la dose, non mancano anche voci che sostengono che le tensioni interne al PD aumenteranno, a partire da domani e dalla direzione del Partito Democratico stesso, in vista della quale la minoranza di Dario Franceschini e Walter Veltroni sta "affilando i coltelli" per una probabile rivendicazione politica (lecita e doverosa). Il quadro nazionale, se così fosse composto e secondo le passate esperienze, potrebbe riflettersi a livello regionale e locale, rivedendo la collocazione della minoranza del PD all'interno del partito stesso. Ma son voci di corridoio, dette a "caldo" post-scrutinio; o mezze verità? Ad Maiora |
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