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Venerdì 10 Settembre 2010
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IL “FLOP” (POLITICO) PREANNUNCIATO PDF Stampa E-mail
Scritto da Nico Baratta   
giovedì 29 luglio 2010
Image Eppure lo sapevamo.
Credevamo che non arrivasse. Invece è giunto come una “mazzata” dietro il collo.
Il dissesto finanziario per la città di Foggia è dietro l’angolo: si attendono lumi da Palazzo di Città.
 
E’ da mesi che la città vive in condizioni precarie, pur con gli apprezzabili sforzi messi in campo dal Primo Cittadino. Sforzi che sono serviti, tra l'altro, ad arginare l’insolvenza economica di molte aziende creditrici verso il Comune. Alcune di queste aziende, purtroppo, hanno dovuto chiudere bottega, sia per la mancanza di liquidi propri per l’attuale crisi economica che ci attanaglia, sia per i mancati pagamenti anche di Amministrazioni con vizietto del “pagherò”.

 Oggi la nostra amata città è dinanzi a una svolta, forse “epocale”, sottoposta a sacrifici e lunghi digiuni per un suo rilancio economico, culturale, occupazionale.

Il Sindaco Gianni Mongelli, da un anno in carica, ha cercato di evitare quest’ennesima brutta figura, ma non ha potuto evitare quella dei suoi predecessori.

Un anno che ha visto l’Amministrazione Comunale sistemare conti e promuovere ciò che non influisse sul budget già in rosso. Un anno di duro lavoro per cercare di mettere ordine nelle ex aziende municipalizzate, a vecchie assunzioni di ex LSU già impiegati in alcuni settori dell’Amministrazione Comunale, e “garantire”, purtroppo, alloggi precari come i container a chi si era “affidato” a vecchi costumi politici.

Il “Dissesto”, comunque, è frutto di anni d’insolvenze economiche, che hanno trovato il maggior “sfogo” nel 2008. Forse a qualcuno è sfuggita di mano la situazione già precaria, forse ha creduto di lasciar la palla al suo successore. Oltre le carte, saranno i protagonisti, prima o poi, a farcelo sapere e in quel caso qualcuno pagherà (almeno si spera...).

Un filo conduttore certamente è sotto gli occhi di tutti: la politica foggiana.

Oggi al Comune di Foggia governa una maggioranza striminzita che non ha nulla di diverso da quella degli anni precedenti: le stesse persone, le stesse facce.

Ancor prima, era di colore diverso, ma i protagonisti erano sempre gli stessi.

Maggioranza, minoranza, sempre le stesse persone, anche invertendone i ruoli.

E allora, di cosa ci lamentiamo?

Ultimamente nel PD sono andati via due esponenti di rilievo, già al comando del nuovo movimento cui sono confluiti, e subito rimpiazzati da un folto gruppo del Partito Socialista. Prima ancora, Foggia ha vissuto le dimissioni di capi di partito e “cambiamenti di rotta”di spicco, sia nell’UDC, sia nel PDL.

Un “Flop” politico dei nostri dirigenti e esponenti, preannunciandone la caduta di tono e il diminuito senso verso le responsabilità legate al mandato ricevuto da noi elettori.

Foggia non può accettare simili “schiaffi” da chicchessia: deve, piuttosto, reagire e sottoporre a severo giudizio morale chi gioca con il cittadino e i suoi beni. L’Etica e i valori politici sembrano oramai materie di studio relegate su libri ingialliti e polverosi.

Ora si attende che il Consiglio Comunale si pronunci sul dissesto, sperando che lumi morali e etici illuminino la mente dei nostri amministratori.

Nel frattempo, spero -come tutti, mi auguro- che il Sindaco guidi con sapienza i suoi uomini alla migliore decisione.
 

Ad Maiora 

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Editoriale

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