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    Il Duomo di Torino: la storia e la Sindone

    A Torino tra le varie attrazioni da visitare, una delle più importanti è il Duomo, dove si trova la Sacra Sindone. Questa reliquia misteriosa è conservata all’interno di una cappella e ancora oggi è oggetto di venerazione da parte dei fedeli, ma anche di dispute tra scienziati e appartenenti al mondo religioso. La Sacra Sindone è comunque un vero e proprio gioiello nascosto.

     

    Il Duomo e la Sindone

     

    Il capoluogo del Piemonte è una città magica e riesce ad unire inconfondibilmente il suo passato molto ricco di storia con una apertura molto ampia sul futuro. Scegliendo tra le varie attrazioni disponibili in città, il Duomo e la Cappella della Sacra Sindone sono assolutamente da vedere. Il Duomo in effetti è la cattedrale dedicata a San Giovanni Battista, ed è un luogo di culto le cui radici risalgono al quarto secolo D.C. La Cattedrale è un ambiente raccolto che nell’ambito cittadino potrebbe anche risultare inosservata, ma che al suo interno ha una preziosissima reliquia come la Sacra Sindone. Situato a pochi passi dall’area archeologica della città, il Duomo di Torino presenta i resti delle fondamenta di alcune chiese paleocristiane, che possono essere ammirati mentre si accede al Museo Diocesano.

     

    L’architettura della Cattedrale di Torino

     

    Il Duomo spicca tra i monumenti da visitare a Torino non soltanto per la sua importanza dal punto di vista della religione, ma anche per il suo livello artistico. Al momento della sua costruzione, il committente, il cardinale Domenico Della Rovere, volle inserire una scalinata che lo facesse divenire più alto del castello dei Savoia. Lo stile architettonico della cattedrale di San Giovanni Battista è rinascimentale e quindi distante dalle linee gotiche medievali. Prima di entrare al suo interno, seduti su una delle panchine di pietra del piazzale antistante, si può ammirare l’esterno con una facciata interamente in marmo bianco, con i suoi 3 portoni e sopra di essi, in posizione centrale un timpano che porta anche lo stemma del cardinale Della Rovere e nelle due laterali delle volute in accordo al canone artistico che era in vigore all’epoca della costruzione. Alla sinistra della Cattedrale si trova la torre campanaria, che risale al 1356 ed è in stile romanico. In totale è alta 60 metri, ma gli ultimi 12 rappresentano una aggiunta che è datata 1720 ed è costituita da una cella campanaria, anche in questo caso realizzata in marmo. Al suo interno, realizzato con impianto a croce latina, si trovano sia sculture in legno e in marmo, che opere di pittura realizzate nel corso dei secoli da vari artisti. Sempre all’interno si trovano le tombe di uomini illustri che hanno dato risalto alla città in vari campi compresa la politica e la religione. Bellissima la Tribuna reale che fu realizzata da Francesco Valeriano Dellala di Beinasco, su ordine del Re Vittorio Amedeo III e l’organo a canne che si trova nel transetto ed è costituito da 3.498 canne.

     

    Dove e come vedere la Sacra Sindone

     

    In questo momento, vedere la Sacra Sindone non è possibile, in quanto si trova in una cappella nella navata di sinistra della Cattedrale che non è accessibile al pubblico e nella quale la reliquia è custodita dentro una teca con atmosfera controllata per evitare danneggiamenti che si trova all’interno di una cassa metallica che non permette la visione. Per i visitatori sono disponibili degli schermi, posizionati sempre sulla navata sinistra, sui quali vengono mostrati dei video che illustrano la storia della Sacra Sindone. In alcune occasioni, come ad esempio l’11 aprile del 2020, quando fu vista in televisione a causa dell’epidemia di coronavirus, la Sacra Sindone viene esposta e mostrata ai fedeli.

     

    Cappella della Sacra Sindone: orari, storia e architettura

     

    La cappella fu progettata espressamente per custodire la sacra reliquia su ordine del duca Carlo Emanuele I di Savoia. Ed i lavori furono commissionati in prima istanza all’architetto Carlo di Castellamonte. Negli anni si sono succeduti vari ampliamenti e modifiche ad opera di vari artisti e la struttura finale è opera di Guarino Guarini che la realizzò nel 1679. La Cappella della Sacra Sindone ha una base quadrata e al suo interno è a pianta circolare con geometrie esaltate anche dai materiali con i quali è stata realizzata come i marmi scuri che si trovano sul pavimento e creano un effetto cromatico molto efficace dal buio fino alla luce. All’interno della cappella si trova un altare in stile barocco molto imponente sul quale era posizionata la teca della Sacra Sindone, fino al 1993.

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