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    La storia di Bergamo, dalle origini ad oggi

    Bergamo è una città che fa parte della regione Lombardia situata nel nord Italia e che vanta origini antichissime. Gli storici in tal senso asseriscono che la sua nascita risalga addirittura all’epoca precedente agli insediamenti dei romani. Premesso ciò, va altresì aggiunto che secondo un'antica leggenda, la città fu fondata da Cidno figlio di Ligure e discendente di Noè. In riferimento a quanto sin qui accennato, vediamo qual è la storia di Bergamo dalle origini fino ai nostri giorni.

     

    I primi anni di vita della città

     

    Oggi secondo quanto riportato sui libri e in base a descrizioni di autorevoli storiografi, sappiamo che Bergamo esisteva già in epoca preistorica, come si evince da numerosi reperti archeologici che hanno dimostrato anche che era un luogo di insediamenti umani e probabilmente liguri e umbri, anche se nel VI secolo aC il territorio fu conquistato dagli Etruschi. La città di Bergamo deve il suo nome ai Galli, che dopo la sua distruzione la fondarono ancora una volta e la chiamarono Berg-hem che letteralmente sta per Casa sulla montagna. In epoca romana il nome fu poi latinizzato come Bergamum. Sotto la dominazione romana la città fu di grande importanza e venne protetta da possenti mura di cinta erette per scongiurare ennesime e disastrose invasioni barbariche.

     

    Le vicissitudini di Bergamo in epoca medievale

     

    Durante il periodo medievale la città di Bergamo ha subito numerose conquiste e sfide; infatti, in primis fu occupata dagli Unni guidati da Attila (il flagello di Dio) e poi distrutta dai Vandali Genserici nel V secolo dC. Successivamente fu occupata dai Longobardi e poi divenne una città bizantina. Anche sotto il dominio di Carlo Magno, la città svolse un ruolo importante nell’intera regione Lombardia tanto che i suoi confini si spinsero fino alle porte di Brescia. In età comunale Bergamo insieme a Cremona, Mantova e Milano sottoscriveva il famoso Giuramento di Pontida (1167), con il quale le varie città si impegnavano a prestarsi mutua assistenza contro le pretese dell'imperatore Barbarossa. In quel tempo l'Abbazia di Pontida, dove fu firmato il giuramento, era in possesso di Bergamo stessa. Nel periodo storico successivo, Bergamo divenne suddita dei Visconti di Milano e poi passò ai Veneziani nell’anno 1428. In questi frangenti divenne un centro culturale di notevole importanza, dove vissero e lavorarono personaggi di rilievo.

     

    La città tra settecento e ottocento

     

    Nel periodo compreso tra il settecento e l’ottocento, la storia di Bergamo si fonde con quella del resto d'Italia non prima di aver vissuto la dominazione napoleonica e austriaca. La storia antica della città si chiuse poi nel periodo in cui ci fu la sua partecipazione alle lotte risorgimentali che di fatto la fecero diventare parte integrante del regno d’Italia nell’anno 1860. Da questo periodo in poi, la città si è evoluta a tal punto che oggi è considerata una delle migliori del territorio nazionale sia per la qualità della vita che per la fiorente economia.

     

    Le origini del nome

     

    Nell’anno 1200 a.C. una tribù ligure si stabilì in parte nell'attuale Città Alta di Bergamo denominandola Barra. Oggi Bergamo è ancora chiamata Berghèm dai locali che parlano in dialetto e che rappresenta un vezzeggiativo che li inorgoglisce non poco, tanto che la parte alta viene indicata come Berghèm de sura (Bergamo di sopra o alta) e Berghèm de sota (Bergamo di sotto o bassa). I romani che la ricostruirono dopo le frenetiche e distruttive conquiste dei Galli e diedero una nuova impronta alla città e che ancora oggi è ben visibile. Il paese infatti fu costruito lungo due assi che si incontravano dove oggi sorge la Torre di Gombito. La direttrice est-ovest seguiva invece il tracciato delle odierne Via Gombito e Via Colleoni, mentre la direttrice nord-sud era quella dove oggi si trovano Via Mario Lupo e Via San Lorenzo. A margine va altresì aggiunto che alcuni esperti di storia dell’arte sostengono che il Foro sarebbe stato quello su cui oggi sorge il Duomo, l'Arena occupava lo spazio dell’attuale Seminario situato a nord della Città Alta e il Campidoglio era invece ubicato sul colle della Rocca.

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